18/07/2010   Dal Piemonte il primo segnale forte all’unanimità da parte del Consiglio sulla rivalutazione.

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Ordine del giorno sulla cessata rivalutazione
dell’indennità integrativa speciale
Buquicchio (IdV): “L’approvazione all’unanimità del Consiglio
è un segnale forte!”

“Non posso che esprimere la mia piena soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno da parte dell’intero Consiglio Regionale”. Così Andrea Buquicchio, capogruppo in Regione Piemonte dell’Italia dei Valori, commenta la votazione favorevole all’odg avente in oggetto la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale di cui il consigliere di Idv è il primo firmatario.
“L’articolo 11, commi 13 e 14, del DL 78/2010 nega la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale con decorrenza retroattiva – spiega Buquicchio -. Tale indennità riguarda, tra gli altri, le vittime di sangue infetto che per tale motivo hanno contratto malattie quali l’epatite virale e l’Aids: la mancata rivalutazione dell’indennità pregiudicherà in maniera drammatica la vita degli aventi diritto, comportando una perdita del valore della pensione delle vittime da sangue infetto di oltre un terzo. Quello previsto dalla manovra finanziaria è senza dubbio un provvedimento ingiusto e discriminatorio, che va a colpire una categoria di ‘veri’ invalidi, gravemente ammalati e bisognosi di cure”.
La Costituzione prevede all’articolo 117 potestà legislativa concorrente Stato-Regioni in materia di previdenza complementare ed integrativa.
“L’ordine del giorno che ho presentato – conclude Buquicchio -, approvato dal Consiglio all’unanimità, impegna il Presidente della Giunta regionale affinché promuova, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un’iniziativa per la cancellazione dell’articolo 11, commi 13 e 14, del Decreto 78/2010. Il Decreto viola la Costituzione e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo: è dunque auspicabile che i commi 13 e 14 vengano eliminati!”.

COMUNICATO_STAMPA_29_06_2010.doc
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