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SANTORO |
Allora MAgrini, in questo
momento le tue denunce sono... ti do del tu perché, insomma, ti
conosco da tanti anni... le tue denunce sono su tutti i
giornali, devo dire anche grazie all'iniziativa della CGIL, che
ha sollevato il problema della sicurezza dei farmaci
complessivamente, anche degli emoderivati in particolare. In
realtà noi di queste cose ci siamo occupati tanti anni fa... |
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MAGRINI |
L'unica cosa che ci
domandiamo è dove era la Magistratura anni fa. |
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SANTORO |
Tu ti ricordi di Christian
e di Rocco? |
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MAGRINI |
Sì, di Christian e di
Galluccio, morti per AIDS, all'età Rocco di 8 anni e mezzo e
Christian di 11 anni e mezzo a Genova. Mi ricordo anche quando
le aziende e alcuni funzionari del Ministero insinuavano sulle
persone emofiliche, sieropositive, che potessero avere avuto dei
comportamenti a rischio, perché i farmaci erano sicuri... |
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SANTORO |
Infatti io ci pensavo in
questi giorni, quando ricordavo queste trasmissioni che erano
state fatte e che pure avevano emozionato l'opinione pubblica,
c'era stato un enorme interesse popolare ma con scarso seguito,
sia sui giornali e sia nelle sedi giudiziarie. Comunque,
vogliamo ricapitolare un pò questa vicenda? Allora, quand'è
che si ha... in che anno si ha la sicurezza dell'esistenza,
diciamo, dell'AIDS? |
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MAGRINI |
L'esistenza...lo si sapeva
nel 1981. La Comunità Europea nel 1983 emanava una
raccomandazione a tutti gli stati membri dove suggeriva di non
importare il sangue dall'estero perché si importavano dei virus
infettivi quali quello dell'epatite e quello dell'AIDS |
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SANTORO |
Possiamo ricordare invece
in quale anno è stata fatta la prima circolare dove si
raccomandava l'uso dei test? |
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MAGRINI |
Certo. Il 1° aprile del
1985 in Italia è stato autorizzato il test che individuava il
virus dell'AIDS. |
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SANTORO |
Cioè sono passati due
anni... |
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MAGRINI |
Due anni. La domanda di
autorizzazione era stata formulata dalla ABBOT nel novembre del
1984... |
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SANTORO |
La circolare invece? |
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MAGRINI |
La circolare...una tiepida
circolare è stata inviata dal Ministero della Sanità, dalla
Direzione Generale del Servizio Farmaceutico in data 17 luglio
1985, dove suggeriva, qualora ci fossero stati i tempi
tecnici, di attuare o di applicare il test del virus dell'AIDS
sulle sacche di sangue donato, ma non teneva conto degli
emoderivati che si importavano dall'estero. |
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SANTORO |
Quindi noi ci troviamo di
fronte, a quel punto, soltanto ad una circolare che raccomanda
l'utilizzo dei test. |
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MAGRINI |
Sì, certo |
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SANTORO |
Ma non abbiamo ancora una
disposizione del Ministero della Sanità... |
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MAGRINI |
Assolutamente |
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SANTORO |
...che rendesse
obbligatorio il test. Qual'è stata...quanto tempo abbiamo
dovuto aspettare ancora prima di avere questa disposizione,
diciamo così, drastica, no? |
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MAGRINI |
Su nostra iniziativa, nel
marzo del 1986, avevamo fatto un'azione d'urto, proprio perché
sapevamo che c'era questo rischio del virus dell'AIDS e il 30 di
aprile del 1986 la Direzione Generale del Servizio Farmaceutico
ha fatto firmare un decreto al Ministro della Sanità di allora
che imponeva l'importazione di emoderivati dall'estere,a tal
data dal 1° di maggio 1086. |
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SANTORO |
Cioè praticamente sono
passati tre anni per avere l'introduzione del test obbligatorio,
però a quel punto il test obbligatorio è obbligatorio soltanto
per il sangue importato dall'estero. |
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MAGRINI |
Solo per i derivati del
sangue, però colpevolmente sono stati lasciati sul mercato gli
emoderivati non termotrattati in modo idoneo, e non testati dal
virus dell'HIV fino nel febbraio del 1987. Ora, per queste
cause, per questi ritardi, sulla coscienza del Ministero della
Sanità di allora, e i vari parlamentari, nonchè Duilio
Loggiolini, mi scusi, Poggiolini perché è della P2, ma...
volevo solo dire questo, hanno sulla coscienza 820 cittadini
italiani vittime innocenti dello Stato. |
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SANTORO |
Bisogna dire questo, che
le cifre sono contestate, no?
Cioè voi date questi numeri però in realtà, anche in ambienti
scientifici, al di sopra di ogni sospetto, questi numeri vengono
ridimensionati. Però io vorrei dire questo, cioè in realtà,
la guerra dei numeri mi sembra un pò... |
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MAGRINI |
Ma sono fonti
dell'Istituto Superiore di Sanità... |
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SANTORO |
...diciamo che la guerra
dei numeri mi sembra inopportuna. |
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MAGRINI |
O.K. |
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SANTORO |
Perché se anche fossero
morte soltanto quaranta persone, per colpa, io lo riterrei già
una cosa aberrante. |
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MAGRINI |
Certo |
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SANTORO |
Quindi lasciamo perdere
questa polemica dei numeri.
Sicuramente noi possiamo dire che si poteva molto prima arrivare
all'introduzione del test obbligatorio sul sangue. Ora, in
questo momento, quante persone chiedono allo Stato di essere
risarcite per questi ritardi? |
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MAGRINI |
Le domande che giacciono,
che sono ferme alla Direzione Generale della 5a del Ministero
della Sanità, diretto dalla dottoressa Cuarano sono 3228
domande al 16 di settembre 1993. Volevo però tornare indietro:
il test dell'AIDS, per quanto riguarda sul sangue donato in
Italia, è stato reso solo a far data del 15 gennaio 1988, con
grave ritardo, con gravi responsabilità degli operatori
politici della Sanità pubblica. |
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SANTORO |
Ecco, Lei oggi ha portato
una notizia...mi ha fatto vedere una...una decisione che è di
oggi, perché oggi si è riunito... |
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MAGRINI |
Certo |
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SANTORO |
...vuole raccontare Lei di
che si tratta? |
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MAGRINI |
Sì, è l'autogol del
laconico Consiglio Superiore di Sanità, dei soliti baroni che
girano intorno a questa cosa... |
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SANTORO |
Perché Lei lo considera
un autogol? |
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MAGRINI |
E' un autogol perché il
gioco dei dati, lei mi citava, tu mi citavi...prima, il Ministro
della Sanità, se leggiamo sui quotidiani di questi giorni, si
parla che dal 1985 il sangue e gli emoderivati sono sicuri. Nel
documento del Ministero della sanità si dice che a far data dal
1988 non ci sono state più iniezioni e ammettono che gli ultimi
3 casi sono stati fatti e rilevati nel 1987. Inoltre dicono che
non ci sono più, sul mercato, immunoglobuline infettanti.
Contrariamente stamattina il professor Ferdinando Aiuti mi ha
chiamato chiedendomi scusa e dicendomi che è dalla mia parte,
dalla nostra parte, dalla parte dei più deboli, ha dato un
documento il 4/11/'93 inviato all'onorevole Maria Pia Garavaglia,
al Direttore Tecce e alla Farmacia del Policlinico, dimostrando
che con alcuni metodi diagnostici sul test dell'epatite C ci
sono ancora degli emoderivati di nome ENDOBULIN,
secondo il professor Aiuti, della SANDOZ e della IGIVENA,
infettanti del virus dell'epatite C. Inoltre, lui dice a
questi personaggi: si consiglia l'immediato ritiro dal mercato
dei lotti ad ulteriori analisi su altri lotti.
Ora, il cittadino deve essere non tranquillizzato, bisogna dare
delle certezze, bisogna dare anche un'informazione corretta.
Come la sta dando il Ministero e le opere di disturbo che fanno
alcune multinazionali del settore tipo l'IMMUNO
che la giornalista de "La Repubblica", questa sera, la
dottoressa De Luca, mi ha portato un documento alle 20.30, mi
disse: "guardi, ma qua non riesco a capire, l'IMMUNO mi ha
chiamato, mi ha mandato un fax dove dice che lei ha tutti gli
emoderivati a posto, non ha importato dalla Germania nessun
farmaco, però abbiamo deciso - si dice - autonomamente di
ritirare, come misure esclusivamente cautelativa i lotti che
avevamo sul mercato, interessati a provvedere alla loro
sostituzione". |
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SANTORO |
Bene, allora io dico
questo, siccome lei, o tu, continui questa, diciamo, questa
battaglia, mi pare anche giusto che noi si possa approfondire in
maniera adeguata quest'argomento... |
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MAGRINI |
Certo. |
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SANTORO |
...perché nelle prossime
settimane noi ci impegnamo a ritornarci sopra massicciamente e
dare anche la possibilità alle industrie farmaceutiche di
confrontarsi con le cose che voi dite. |
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MAGRINI |
Certo. |
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SANTORO |
Ti chiedo due ultime cose
sintetiche: perché, insomma, tu continui ad avercela tanto con
Poggiolini? |
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MAGRINI |
Perché Poggiolini è il
maggior responsabile di questa strage di Stato |
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SANTORO |
Ma non sono responsabili
tutti coloro che... |
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MAGRINI |
Lui è un dirigente che ha
l'obbligo... |
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SANTORO |
...si sono occupati di
questa vicenda? |
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MAGRINI |
Lui ha l'obbligo di
fornire al Ministero della Sanità tutte le modifiche al fine di
tutelare la salute pubblica dei cittadini. Lui ha ritardato il
ritiro di questi emoderivati, secondo noi e sarà la
Magistratura, e martedì con l'onorevole Pecoraro Scanio andremo
dal Procuratore Cordova, dovremo...dovranno dimostrare che c'è
stata, praticamente, una negligenza e un privilegio allo
smaltimento delle scorte di magazzino per le multinazionali. Mi
spiego meglio: vale di più pagare 50 milioni una mancia per
morire su una persona che muore, che ritirare dal mercato 200
miliardi di fatturato. |